Le Stelle Di Mario Schifano | Le Ultime Parole di Brandimante, dall'Orlando Furioso, Ospite Peter Harman e Fine


"Il più grande contributo italiano alla psichedelia fu Le Stelle di Mario Schifano, un evento musicale messo insieme dall’artista pop decadente-futurista Schifano, allo stesso modo in cui Andy Warhol aveva messo insieme i Velvet Underground. La band improvvisò una jam cacofonica di 18 minuti, Le Ultime Parole di Brandimarte (con l’avvertenza "da ascoltarsi con la tv accesa, senza volume"), dal loro unico album Dedicato A (1967), una delle tracce più sperimentali dell’epoca. 

Dopo qualche secondo di voci e rumori, una voce intona un madrigale fiabesco della durata di un solo minuto, dopodiché la scena è invasa da una massa di suoni e percussioni fibrillanti. Non c’è nessuna melodia di riferimento, solo un’acuta tastiera suonata in modo piuttosto infantile, come tutto il resto. Dopo otto minuti, nel caos generale, svetta un riff di chitarra. Le percussioni tribali diventano più forti. La distorsione dell’organo fa a pugni con la chitarra. Ogni strumento lotta per conquistare uno spazio acustico così come i lupi si contendono la carne della preda uccisa (e qui la preda sarebbe un’armonia classica). Dopo sedici minuti la chitarra riporta un po’ di ordine ed intona un tema solenne, ma è l’inizio della fine del brano" | via



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